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Centrale Turbogas: funzionamento, vantaggi e svantaggi

centrale turbogasLa centrale turbogas sfrutta le fonti non rinnovabili per poter produrre energia elettrica. Ecco come funziona una centrale turbogas, con i pro e i contro di un impianto di questo tipo.

Come funziona

La centrale turbogas è costituita da tre reparti indipendenti, con lo scopo di produrre energia dal gas che viene importato dall’estero. Il primo reparto è di compressione e serve per raccogliere l’ossigeno misto al gas per la combustione.

Il secondo reparto è costituito dalla camera di combustione: si tratta di un forno dove viene bruciato il gas. Infine, l’ultimo impianto è la turbina, che serve a raccogliere il calore e a trasformarlo in energia elettrica.

Pro e contro

Il vantaggio principale di una centrale turbogas è che si produce molta energia elettrica in pochissimo tempo. La centrale è in grado di soddisfare le esigenze di un territorio abbastanza ampio. L’impianto consente di produrre di più, perché riduce al minimo i passaggi da una forma di energia all’altra.

Per contro, l’uso di fonti non rinnovabili rende la centrale inquinante e onerosa. Il gas va comunque trasportato fino all’azienda, prima di potersi trasformare in energia e la combustione genera materiale inquinante che viene reinserito nell’ambiente senza possibilità di bonifica.

Le centrali turbogas, per reggersi, devono basarsi su un gran numero di utenti e su un importante carico di gas, che deve arrivare tutti i giorni per rifornire la centrale. Anche l’ambiente circostante risente dell’attività industriale, con conseguenze su altre attività produttive (come agricoltura e allevamento).

Le centrali diventano quindi un costo per la collettività, anche se resta il vantaggio di avere corrente elettrica in modo semplice e veloce. La centrale turbogas prevede una manutenzione costante, ma ordinaria: può diventare, di conseguenza, una fonte di occupazione e di risanamento dell’economia locale.

In alternativa, si possono utilizzare le centrali idroelettriche: producono di meno, ma rispettano di più l’ambiente e non prevedono costi di trasporto delle materie prime.

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