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Detrazioni fotovoltaico 2017: la guida completa

detrazione fotovoltaico 2014Le detrazioni per il fotovoltaico si possono ottenere solo se collegate a una ristrutturazione. Ecco come funziona in questa guida completa.

Come ottenere la maggior detrazione possibile

Per ottenere la maggior detrazione possibile, è importante sapere che questa non potrà superare il 65% di quanto speso e dovremo dimostrare che non si tratta di una semplice installazione, ma di un cambiamento totale dell’abitazione, tanto che questa dovrà anche avere un valore superiore rispetto al valore iniziale, prima dell’installazione.

Per dimostrare questo requisito, è importante conservare i seguenti documenti:

  • Preventivi.
  • Fatture.
  • Bonifici parlanti.
  • Contratti.
  • Progetti.
  • Documenti del finanziamento, se per i costi è stato necessario un prestito o un mutuo.
  • Dichiarazione di inizio attività al Comune.

Il tutto va portato quando si deve fare la dichiarazione dei redditi, in modo da ottenere la detrazione in sede Irpef e Ires. I lavori dovranno essere realizzati nel 2017, per poter avere rilevanza nell’anno fiscale in questione.

Non si sa ancora se gli incentivi, già prorogati due volte, potranno essere prorogati anche nel 2018, perciò, chi è nelle possibilità di ristrutturare dal punto di vista energetico la propria casa, dovrebbe farlo quest’anno se non l’ha già fatto.

Se si deve comprare un elettrodomestico, si può decidere di scegliere uno a basso impatto ambientale per poter ottenere un ulteriore sgravio del 50% di quanto speso.

Come guadagnare sull’impianto

Per guadagnare sull’impianto, non ci sono più i fondi diretti dello Stato, ma si possono ottenere comunque ottimi risparmi sulla bolletta della luce. Infatti, restano i programmi di scambio sul posto e di ritiro dedicato del GSE che permettono, anche se in modo diverso in base al tipo di contratto scelto, di poter ottenere una bolletta più leggera, in qualche caso anche a costo zero.

In questo modo, si recupera quanto speso e si riesce a sostenere l’impianto fino al totale pagamento. Per gli anni successivi, l’energia prodotta è solo un guadagno. Di solito, dopo cinque anni di attività, si riescono a recuperare le spese, per un impianto che può durare anche 20 anni.

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