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E’ più ecologico lo scaldabagno elettrico o quello a gas?

Scaldabagno a gas o scaldabagno elettricoNon c’è niente di più comfortante che farsi una doccia o un bagno caldo dopo essere stati fuori in una giornata fredda e piovosa.

E non c’è nulla di più sconvolgente dell’ottenere bollette con più zeri a seguito. Diciamolo chiaramente: garantirsi una doccia calda – considerando che di docce fredde ne riceviamo tante in una giornatacosta caro, molto caro!

La domanda allora sarà sempre la stessa:

È preferibile uno scaldabagno a gas o uno scaldabagno elettrico?

La teoria “se riduciamo l’uso dello scaldabagno dimezziamo la bolletta a metà” non può valere per entrambi i casi.

Anche se gli scaldabagni elettrici possono essere i più economici sul mercato e facili da installare, gli scaldabagni a gas non solo hanno costi operativi decisamente più bassi perché il gas è in assoluto più economico dell’energia elettrica, ma sono anche migliori in termini di prestazioni e impatto sull’ambiente.

In generale, il costo di funzionamento di questi sistemi di riscaldamento è determinato da fattori quali il combustibile in uso, il costo per unità di carburante, la quantità di calore fornita per unità di carburante e l’efficienza del sistema di riscaldamento.

Perché lo scaldabagno elettrico è meno ecologico di quello a gas?

La differenza consiste nel loro funzionamento .

Lo scaldabagno elettrico per funzionare e per riscaldare l’acqua deve essere acceso. Il riscaldamento dell’acqua impiegherà un tempo variabile che, nella maggior parte dei casi, dipende dal modello adottato.

Una volta riscaldata, l’acqua viene mantenuta ad una temperatura costante – tra i 35° C e i 60° – all’ interno di un serbatoio. L’acqua però tende a raffreddarsi per sua natura, quindi man mano che la temperatura diminuisce, lo scaldabagno si riaccenderà e potrà rimanere in funzione anche per quasi tutta la giornata, traducendosi in un eccessivo consumo domestico.

Lo scaldabagno a gas, conosciuto anche come caldaia, è alimentato da GPL o metano e la sua accensione avviene ogni qual volta viene aperto un rubinetto dell’acqua calda. Questo sistema, a differenza di quello precedente,  riscalda l’acqua in modo istantaneo attraverso un bruciatore ad alta potenza.

Il vantaggio dello scaldabagno a gas consiste nel riscaldare immediatamente l’acqua a seconda delle nostre esigenze,  garantendo minore spreco di energia e minore emissioni nell’ambiente.

Diversamente si presenta quello elettrico, la scelta meno ecologica per il maggiore impiego di energia e quindi maggiori consumi.

Quale risparmio comporta lo scaldabagno a gas?

Bisogna sapere che una famiglia di 4 persone consuma circa 200 litri di acqua al giorno. Se questa famiglia dovesse essere in possesso di uno scaldabagno elettrico, questo consumo si traduce in un costo pari a 600 euro, cioè il 40% della bolletta.

Munendosi di uno scaldabagno a gas, anche se l’acquisto implica un costo maggiore – tra i 700 e i 1000 euro – si riesce a diminuire di circa 400 euro la spesa annua per la produzione di acqua calda. Quindi, i costi di acquisto e di installazione verranno ammortizzati in 3 anni.

Il gas oggi, è uno dei combustibili primari per la produzione di energia.

Inoltre la produzione di gas naturale non implica il rilascio di emissioni di gas serra e di agenti inquinanti nell’ atmosfera.

Il risultato? Risparmio economico e tutela per l’ambiente, due motivazioni valide da non sottovalutare.

Se poi apparteniamo alla categoria di persone che rimangono ore e ore sotto la doccia, – ignorando consumo, risparmio e tutela per l’ambiente – allora questo potrebbe essere l’inizio di un’altra storia.

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