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La caccia uccide le aquile, anche senza colpirle

aquilaLe aquile che vivono sono sulle Alpi sono in pericolo, e c’entra di nuovo la caccia. No, non parliamo di cacciatori di frodo, ma del piombo utilizzato nelle munizioni per la caccia di altri animali, anche di piccola taglia, che secondo recenti studi sarebbe responsabile per l’avvelenamento di decine di aquile reali.

Una emergenza partita dalla Svizzera e che finalmente è arrivata nel nostro paese, paese dove però l’allarme animalista non sembra aver avuto l’eco che si merita.

Valori di piombo negli organi interni e nel sangue di molto superiori alla norma, e che in almeno tre casi sarebbero stati responsabili della morte degli animali in questione.

Come avviene l’avvelenamento

Le aquile si cibano anche di carcasse, che spesso contengono ancora tracce delle munizioni che le hanno ucciso, oppure entrano in contatto con alimenti contaminati dalle munizioni. Il piombo ingerito dalle aquile diventa poi responsabile di avvelenamento, che in 3 dei 30 casi analizzati si sono rivelati acuti e certamente responsabili della morte degli animali.

Dati confermati anche dagli statunitensi

Le associazioni di difesa della caccia sono scettiche, e affermano che non ci sono prove incontrovertibili della responsabilità delle munizioni nell’avvelenamento delle aquile.

Gli studiosi americani però sembrano confortare i dati presentati dagli studiosi svizzeri, dato che anche oltreoceano si sono riscontrati casi di avvelenamento da piombo nella popolazione locale di condor.

La Svizzera corre ai ripari: niente più piombo

Gli svizzeri, che sono più attenti di noi alla fauna alpina, sono prontamente corsi ai ripari. L’Ufficio Regionale per la Caccia ha infatti predisposto che per gli abbattimenti selettivi della fauna vengano utilizzate soltanto munizioni senza piombo, disponibili in commercio anche nel nostro paese.

Chissà se anche in Italia si prenderanno provvedimenti, evitando alla nostra splendida fauna ulteriori problemi, soprattutto nel caso in cui si tratti di specie protette o comunque non sottoposte al regime degli abbattimenti selettivi.

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