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L’amianto all’assalto dei paesi in via di sviluppo

amianto e velenoIllegale in Italia e nell’Unione Europea dal 1992, l’amianto continua a mietere vittime lontano dagli occhi e lontano dal cuore.

Se credevate che l’avvelenamento di questo pericolosissimo materiale fosse terminato con l’intervento dell’UE, ci dispiace farvelo notare, vi sbagliavate di grosso.

L’eternit, di eterna c’è solo la strage

Dopo che l’Europa ha sbattuto la porta in faccia ai produttori di amianto/eternit, questi hanno dovuto reinventarsi un mercato. Un’industria del genere non smette di funzionare perché qualche burocrate ha deciso che non è più il caso di avvelenare persone.

Hanno preso baracche e burattini e si sono diretti verso i paesi emergenti, paesi dove i controlli sono spesso scarsi e dove l’eternit sta vivendo una sorta di seconda giovinezza, una giovinezza pagata con cancri polmonari, morti e danni ecologici difficili da quantificare.

100 milioni di lavoratori esposti

I numeri fanno semplicemente spavento. Questa mattina, così come ieri e purtroppo così come domani, 100 milioni di persone si sono svegliate e sono andate a lavoro, un lavoro dove vengono a contatto con l’amianto e con le sue terribili polveri sottili.

Cento milioni di persone, numeri semplicemente spaventosi, se teniamo conto del fatto che nel continente americano e in quello europeo lavorare l’amianto è fuorilegge praticamente ovunque.

Cina, Brasile, Russia: il paradiso degli spacciatori di veleno

L’industria dell’eternit/amianto continua a creare profitti da capogiro. E come fa ora che è lontana dai mercati più redditizi? Semplice, si è spostata in Cina, Russia e Brasile, paesi dove lo scarso numero di controlli rende ancora facile usare e abusare dell’amianto in edilizia e nell’industria.

Un conto triste: 100.000 morti l’anno

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità i morti da avvelenamento da amianto sono 100.000 l’anno. Tante sono le vite che questa industria criminale reclama per il suo profitto, e che continua a mietere lontano dai nostri occhi.

Come vi abbiamo detto in apertura, il problema esiste ancora e anche se non avvelena più i nostri figli sta continuando ad avvelenare quelli degli altri.

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