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Pellet per la stufa: quali scegliere

Il pellet è considerato pelletuna delle migliori scelte per un riscaldamento economico ed ecologico: la sua resa termica è pari al 5,2 Kw/Kg rispetto i 4,5 Kw/Kg della legna.

Esistono sul mercato nuove generazioni di stufe a pellet dall’elevata efficienza, in grado di bruciare il combustibile senza scorie e potenti abbastanza da riscaldare ambienti anche di grandi dimensioni.

Tuttavia i pellet per le stufe non sono tutti uguali: questo combustibile ecologico, ottenuto attraverso un processo di pressatura della segatura essiccata, varia la sua qualità a seconda del tipo di legno o materiale utilizzato per la sua realizzazione.

Ma la qualità del pellet dipende anche dalla quantità di ceneri in esso contenute, dalla purezza della segatura e dalla sua umidità.

Quale pellet scegliere?

Negli ultimi anni, il mercato del pellet in Italia ha registrato un notevole incremento degli ordini. Oggi viene impiegato non solo come fonte alternativa di riscaldamento ma anche nella produzione di energia elettrica, per un totale di 2.000.000 di tonnellate l’anno.

La domanda che certamente vi state ponendo è: come fare a riconoscere il pellet migliore?

In questo ci viene in aiuto il sistema di certificazione EN plus, in base al quale il pellet è stato classificato in classe A1, classe A2 e classe B:

  • pellet con sistema di certificazione EN plus A1 corrisponde al più alto livello di qualità, con un contenuto di ceneri pari allo 0,7%
  • la classe A2 si differenzia dalla prima per un contenuto di ceneri pari all’ 1,5 %
  • la classe B presenta un contenuto di ceneri non superiore al 3 % e viene prodotto sia dalla segatura che dalla corteccia. Questa classe di certificazione è principalmente consigliata per i grandi impianti di combustione, per uso industriale e/o commerciale.

Gli attuali sistemi di certificazione esaminano il completo processo di produzione del pellet, dalla ricezione della materia prima fino al consumatore finale.

In questo modo non solo si garantisce una produzione adeguata e certificata, ma si è in grado di identificare e risolvere, in maniera più semplice, eventuali problemi che potrebbero comprometterne la qualità.

Diversi tipi di pellet

Il pellet in legno è il più popolare ed è costituito da legno riciclato o dagli avanzi di legno. Questo legno riciclato proviene principalmente da segherie, ma è anche raccolto nei centri di riciclaggio e negli impianti per il confezionamento della carta.

I cilindretti di legno sono forse i più puliti, non producono fumo quando bruciano e sono rispettosi dell’ambiente, a patto che siano stati trattati in precedenza.

Pellet di faggio e abete

Il pellet di faggio puro è in cima alla classifica come pellet di qualità migliore e il suo costo si aggira intorno ai 3,50 euro per un sacchetto da 15 Kg. Rivale del pellet di faggio è quello in abete che però, genera una maggiore quantità di fumo essendo l’abete una pianta resinosa.

Se siete interessati a questo tipo di pellet, oggi esistono in Italia molti rivenditori on line in grado di consegnarlo direttamente a domicilio.

Il pellet di abete più famoso è il pellet Canadese, (ricavato dagli abeti rossi) ed è proprio il Canada che si classifica al primo posto come il maggior produttore di pellet nel mondo.  Addirittura è stato il primo Paese a sperimentare la produzione dei famosi cilindretti e a migliorarne il processo di produzione investendo in nuove tecnologie.

Attualmente i principali importatori del pellet canadese sono Olanda e Belgio.

Pellet di mais

Il mais non è solo buono per essere mangiato, ma è ottimo soprattutto per la produzione di pellet e offre un tipo di combustibile con efficienti soluzioni di riscaldamento. Simile al pellet di legno, un sacchetto di 40 chili di pellet di mais può essere venduto per meno di tre euro al sacchetto. L’economicità è garantitia!

Inoltre questo tipo di combustibile brucia in modo pulito, crea energia rinnovabile ed è completamente sicuro per l’ambiente.

Tuttavia, anche se il pellet di mais è una soluzione economica per il vostro portafogli – a molti di voi alla notizia del prezzo si saranno illuminati gli occhi -, il suo utilizzo richiede stufe progettate esclusivamente per questo prodotto e non tutti i rivenditori ne sono in possesso.

Oggi l’industria del pellet rappresenta una delle migliori alternative per ridurre la dipendenza strutturale dai combustibili fossili. Convertirsi all’utilizzo del pellet vuol dire fare una scelta intelligente e consapevole.

Prima di acquistare i famosi cilindretti, assicuratevi sempre che siano in possesso della certificazione EN plus, unica certificazione a livello europeo come conferma del rispetto delle norme internazionali per la produzione del pellet.

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