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Rottura del pannello solare: come muoversi

Negli ultimi pann solanni il settore dell’ energia solare ha registrato enormi incrementi.

Tuttavia la spinta a ridurre i costi e a migliorare i margini di profitto ha portato alcuni produttori di pannelli solari a “scorciatoie” nel processo di produzione.

Ciò ha causato un aumento notevole di fallimenti del progetto e restituzione dei prodotti.

Tutti i pannelli solari sono progettati per resistere a “pestaggi” di elementi quali grandine e forti venti. Ma cosa fare in caso di rottura di un pannello solare?

Non si sentono in giro particolari voci di rotture di pannelli, ma alcuni eventi possono di certo comprometterne l’ integrità.

Qui di seguito vi illustreremo le principali cause che provocano la rottura di pannelli solari e vi forniremo informazioni utili su come muovervi, se nell’eventualità, si dovesse manifestare questo spiacevole inconveniente.

Acqua fredda sui pannelli solari

Si chiama downshock termico: rappresenta il rapido cambiamento di temperatura di materiali – quali il vetro – causandone la frattura. Questo è uno dei motivi per cui non si deve buttare acqua calda sul parabrezza ghiacciato durante i mesi invernali.

Se desiderate pulire il vostro pannello solare con un tubo da giardino, assicuratevi di farlo o la mattina presto o la sera per evitare piccole crepe o incrinazioni.

Pannelli incrinati sono ancora in grado di funzionare, ma siccome per il loro funzionamento è coinvolta l’elettricità, un piccolo danno potrebbe rappresentare un serio pericolo sul vostro tetto.

Effetto ombra sui pannelli

Questo problema si manifesta a causa di un abbassamento improvviso dell’energia prodotta, dovuto a copertura della cella fotovoltaica per mezzo di foglie o di altri elementi esterni.

Fulmini

I fulmini sono i nemici numero uno dei pannelli: se colpiti da uno di essi, la rottura è sicuramente in agguato!

Per arginare il problema, si consigliano gabbie protettive in grado di disperdere eventuali fulmini. Assicuratevi però che non creino ombre sui pannelli stessi.

Corto circuito della cella solare

Veniamo adesso ad uno dei danni più seri, il corto circuito del pannello solare. Il corto circuito provoca quasi sempre l’assenza di produzione di energia elettrica.

La resina che protegge le celle fotovoltaiche viene danneggiata dai raggi ultravioletti, provocando il rilascio di agenti ossidanti che distruggono i contatti metallici.

Anche una cattiva installazione dei moduli può causare un surriscaldamento eccessivo dovuto all’incapacità dell’ impianto a raffreddarsi.

Cosa fare in caso di rottura

Purtroppo in molti casi, la rottura di un pannello solare è un danno di notevoli dimensioni a livello economico. Quasi sempre è necessaria la sostituzione dell’intero modulo soprattutto se il guasto riguarda la centralina elettrica.

Ma prima di disperarsi e guardare il portafogli svuotarsi, si possono verificare situazioni, – come la rottura del vetro -, in cui anche la persona meno esperta può mettere mano e rimediare a questo inconveniente.

La prima cosa da fare – in caso di rottura accidentale del vetro del pannello, è isolarlo con un telo trasparente da tutti gli agenti atmosferici almeno fino al momento della sostituzione.

Infatti la a pioggia potrebbe provocare un ulteriore danno al pannello.

Per evitare altre rotture, dovete anche cambiare ogni 3/4 anni il liquido antigelo. In questo modo eviterete l’ espansione del liquido ghiacciato e la rottura dell’intero modulo fotovoltaico.

Comunque sia, chiamate subito un tecnico se sospettate la rottura di un pannello solare. Assicuratevi anche di aver compreso i dettagli di garanzia sull’intero sistema, se nell’eventualità, dovesse essere necessaria la rimozione e la sostituzione.

Rotture per difetti di fabbrica

In caso di rottura per un difetto di fabbrica o di performance al di sotto dei livelli accertati, l’ acquirente può avere diritto ad una ricompensa in denaro dimostrando il mal funzionamento.

La forma più comune di recupero è un pagamento in misura pari alla differenza di valore dei pannelli (se essi avessero funzionato correttamente), e il valore degli stessi in presenza del difetto.

Per fare un esempio, supponiamo che un negozio al dettaglio acquisti un impianto solare di 15kW per ridurre la propria impronta di carbonio ad un  costo pari a 50mila euro. L’impianto solare inizialmente funziona bene ed è in grado di garantire 100.000 kWh nei primi 5 anni.

Nel tempo però il proprietario si accorge che l’intero impianto produce il 25% in meno rispetto il suo reale rendimento.

Supponendo che il produttore venga meno ad una eventuale richiesta di sostituzione, il proprietario potrebbe intentare causa contro il produttore del sistema accertando le basse performance (producendo il 25% in meno, l’impianto fornisce non più 100.000 ma 75.000 kWh).

Supponendo che un sistema  con tale rendimento costi intorno ai 35mila euro, (ma l’acquirente ne ha pagati 50mila), l’acquirente avrebbe diritto a recuperare 15mila euro come differenza tra ciò che ha pagato e ciò che ha ricevuto.

Dato il ritmo record di crescita dell’energia solare, oggi l’industria del solare farebbe bene a correggere eventuali problemi ed evitare così di incappare in spiacevoli situazioni.

 

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