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Salvia comune: come distinguerla dalle altre specie di salvia?

caratteristiche salvia officinalisIl genere Salvia, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae o Labiateae, comprende diverse centinaia di specie di piante differenti, alcune erbacee (annuali o perenni, rustiche, semirustiche o delicate), altre suffruticose (perenni e sempreverdi).

Dal punto di vista dell’utilizzo che se ne fa, le piante del genere Salvia possono essere suddivise in due grandi categorie, quella delle salvie impiegate solo o soprattutto come piante ornamentali (da fiore o da foglia) e quella delle salvie di cui vengono sfruttate le spiccate proprietà aromatiche.

Tra le salvie ornamentali ricordiamo, ad esempio, la Salvia splendens, la Salvia patens e la Salvia viridis, utilizzate principalmente per la decorazione di giardini e il riempimento di aiuole, e poi la Salvia argentea, la Salvia haematodes e la Salvia superba, con cui, in genere, si realizzano bordure.

Tra le salvie aromatiche, invece, alcune delle più note e diffuse sono la Salvia dorisiana o salvia fruttata, la Salvia rutilans (caratterizzata da un profumo di ananas), la Salvia greggii (con un delicato aroma di pesca), la Salvia sclarea (impiegata soprattutto per creare profumi e aromatizzare vini, come il Vermouth e alcuni tipi di moscato) e, naturalmente, la Salvia officinalis, anche conosciuta come salvia comune o salvia da cucina.

Quest’ultima, che è in assoluto la specie di salvia più conosciuta, viene ampiamente utilizzata sia per aromatizzare vari tipi di preparazioni culinarie, sia come ingrediente base di tisane e infusi dalle molteplici proprietà benefiche.

Ed è proprio sulla Salvia officinalis che ci concentriamo in questo articolo, grazie al quale scopriremo insieme quali sono gli elementi che consentono di distinguere questa pianta dalle altre specie di salvia.

Le caratteristiche della salvia comune (S. officinalis)

Caratteristiche generali

A differenza di molte altre salvie, che nascono nel continente americano, in Africa settentrionale o in Asia, la Salvia officinalis è originaria delle zone dell’Europa meridionale con clima mite, Italia compresa, e della regione dei Balcani.

E’ considerata una pianta rustica, cioè in grado di adattarsi bene e resistere anche a condizioni climatiche e/o ambientali avverse. Tuttavia, in zone eccezionalmente fredde e, più in generale, nel pieno della stagione invernale, è consigliabile proteggere con pezzi di corteccia le radici e con un telo o con della paglia la parte di pianta che fuoriesce dal terreno.

Il fusto

La salvia comune, che si presenta come un piccolo arbusto sempreverde con portamento cespuglioso, possiede un fusto a sezione quadrangolare.

Inizialmente, questo è verde, erbaceo e ricoperto da uno strato di lanugine, ma già dal secondo anno di coltivazione comincia a lignificarsi progressivamente, a partire dalla base, e a ramificarsi.

In genere, è alto mediamente dai 30 ai 70 cm e, comunque, anche negli esemplari più alti non supera mai i 100 cm.

Le foglie

Insieme ai fiori, le foglie (ricche di olii essenziali, che conferiscono loro il caratteristico aroma) sono la parte della pianta che aiuta maggiormente a distinguere la Salvia officinalis dalle altre specie di salvia.

Ciascuna foglia è sorretta da un corto picciolo, ed ha una forma ovale-lanceolata, a differenza delle foglie di molte altre specie di salvia, alcune delle quali sono cuoriformi, altre cordiformi, altre ancora vagamente triangolari.

Le foglie di Salvia officinalis, poi, presentano margini dentellati e, solitamente, hanno una lunghezza compresa tra i 6 e i 12 cm.

Si presentano di colore verde tenero o grigio-argenteo. Come la forma, anche il colore delle foglie non è uguale in tutte le specie di salvia. A titolo di esempio, citiamo la Salvia lavandulifolia (le cui foglie hanno colore blu-verde), la Salvia greggii e la Salvia uliginosa (entrambe con foglie di colore verde scuro).

Al tatto, la superficie superiore risulta spessa e vellutata (per via della peluria da cui è ricoperta), mentre quella inferiore è ruvida e con marcate nervature.

I fiori

I fiori della salvia comune sono di colore viola (più o meno scuro) o porpora-malva e compaiono, tra maggio e agosto, riuniti in spighe poste all’apice dei fusti fioriferi, che si sviluppano a partire dal centro dei fusti fogliari.

Molte sono le specie di salvia aventi fiori di un colore differente, dalla Salvia farinacea (con fiori azzurri o lilla) alla Salvia haematodes (i cui fiori sono rosa o blu-violetto), dalla Salvia greggii (con fiori di colore rosso carminio) alla Salvia rutilans (con fiori scarlatti), dalla Salvia grahamii (i cui fiori hanno un colore rosso rubino) alla Salvia patens (con fiori di colore blu intenso)…

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